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Chiunque sia interessato e/o desideri prender parte alle nostre attività, può contattarci o richiedere di essere informato degli aggiornamenti attraverso la nostra mailing list.


Calendario delle attività

Calendario

Fermiamo il cemento

Vieni a firmare ad uno dei tavoli che promuoviamo:


Alla Coop di San Casciano sabato 10 gennaio dalle ore 15 alle 18;
al mercatino di San Casciano in Piazza della Repubblica lunedì 12 gennaio dalle ore 9 alle 12.


Conferenza Stampa

Impianti industriali di Testi e Falciani

Lunedì 1 dicembre è stato presentato durante una conferenza stampa il dossier relativo alla situazione della valle della Greve, con particolare riguardo alla situazione impiantistica attuale e futura. Approfondisci


I nostri impegni

I nostri impegni

Sul territorio

Variante Laika - Ponterotto - San Casciano Val di Pesa

Impianto selezione rifiuti Le Sibille - Falciani, San Casciano Val di Pesa

Lottizzazione Stianti - San Casciano Val di Pesa

Impianto di compostaggio di Ponterotto - San Casciano Val di Pesa

Polo industriale di Testi

Inceneritore di Testi - Greve in Chianti

Cementificio SACCI - Testi - Greve in Chianti

Centrale termoelettrica di Testi - Greve in Chianti

Temi

Campagna “Fermiamo il cemento!”

Gestione dei rifiuti


Dossier

Il libro bianco

Impianti industriali di Testi e Falciani

02.12.2008
Grande successo della conferenza stampa

Ieri 1 dicembre si è svolta a Firenze presso il Caffè Giubbe Rosse, la conferenza stampa di presentazione del libro bianco sugli impianti industriali della Valle della Greve. Sono disponibili i documenti relativi agli articoli de Il Giornale della Toscana, La Nazione, Il La Repubblica, Corriere di Firenze, nonchè il Libro Bianco presentato, con il relativo allegato.


Calendario delle attività

Collaborazioni

Collabora con noi!

Invitiamo tutti coloro che ci seguono e che sono interessati ai nostri programmi a collaborare con noi. Portare avanti queste iniziative richiede tempo e impegno. Puoi contribuire alla redazione di questo sito inviandoci articoli e proposte. Contattaci!


News

News

Assessore noi non siamo d’accordo!

24.11.2008
Le Associazioni rispondono all’Assessore Bramerini

Dopo l’articolo comparso sul giornale Metropoli, in cui la Provincia, tramite il suo Assessore Bramerini difende le proprie scelte impiantistiche, Le Associazioni rispondono, sempre su Metropoli, il 21 Novembre 2008 ...


Aria e Suolo: quale è la situazione?

Le Associazioni chiedono interventi

Le Associazioni hanno recentemente richiesto alle competenti autorità analisi per determinare le condizioni dell’aria e del suolo intorno al polo di Testi ed a quello delle Sibille. Per queste ultime è stata anche richiesta l’effettuazione della bonifica sull’area dell’ex inceneritore.


Aggiornamento situazione Laika

Cassa integrazione alla Laika?

Il capogruppo dei Verdi in Provincia, Luca Ragazzo, ha posto al Consiglio una interrogazione sulla situazione occupazionale della Laika. Leggetela, assieme alla risposta...


Discariche abusive

A quando una soluzione?

È trascorso un quarto di secolo (24 anni) da quando un inceneritore era attivo alle Sibille (Falciani) e nove anni da quando è iniziato il percorso legale che avrebbe dovuto portare alla bonifica dei terreni su cui esso sorgeva, ma ancora...

In primo piano
Fermiamo il cemento!


COMUNICATO IMPORTANTE: pioggia e sciopero generale (la COOP era chiusa) hanno impedito la raccolta di firme programmata per i giorni 12 e 15 dicembre; ce ne scusiamo, invitando i concittadini il 10 gennaio nel pomeriggio (h15-18) alla COOP e lunedì 12 gennaio al mercato (h9-12) a firmare la nostra petizione, che - in data 18 dicembre - ha già superato le 260 adesioni cartacee e le 110 on line. Contribuite a sostenere la campagna, proprio in questi giorni in cui il Piano Strutturale è in discussione in Consiglio Comunale.

FIRMA LA PETIZIONE POPOLARE

Il Comune di San Casciano ha riadottato il Piano Strutturale, rimettendo mano in peggio a quello già adottato 4 anni or sono.
Continua la campagna “Fermiamo il cemento”, iniziata il 18 Luglio.

Il Comitato per la Tutela ambientale del Chianti fiorentino promuove una raccolta firme per una petizione al sindaco di San Casciano.

Per impedire la cementificazione del territorio e la sua trasformazione in periferia della metropoli fiorentina;
per evitare ulteriori carenze nelle risorse essenziali come l’acqua e nei servizi (quali trasporti e scuole);
per evitare la crescita di rifiuti, rumore e inquinamento idrico e atmosferico;
per salvare il paesaggio e la vocazione agricola di qualità e turistica;
per arrestare il consumo di verde e di suolo fertile;
per favorire il riuso dei volumi inutilizzati o modesti incrementi agli edifici esistenti per le esigenze della popolazione attuale. (Segue...)

Documenti      Per informazioni e contatti

La storia delle cose


La storia delle cose 2
La storia delle cose 3

Il punto sulla raccolta porta a porta

Raccolta stradale e raccolta domiciliare in Lombardia e Veneto: confronto fra produzione rifiuti urbani, rese di raccolta differenziata, costi del servizio di igiene urbana per sistema di raccolta e grandezza dei comuni. Intervento di Natale Belosi dell’Ecoistituto di Faenza al convegno di Pistoia del 16 febbraio 2008 sul tema “I rifiuti: da problema a risorsa”.

Ma è veramente realizzabile una raccolta porta a porta? I tempi di organizzazione, sperimentazione e relizzazione sono copatibili con l’emergenza rifiuti? I suoi costi sono sotenibili? Proviamo a fare il punto...

40 Anni fa, sembrava che gli inceneritori fossero una soluzione al problema dei rifiuti. Oggi Germania e Olanda, le prime nazioni che li utilizzarono, li stanno dismettendo.

INFATTI INCENERIRE I RIFIUTI

FA MALE

Con la combustione dei rifiuti si producono diossine e nanopolveri, causa di cancro e altre malattie (cardiopatie e malattie neurologiche e respiratorie tra le altre). È stata rilevata, per esempio, un’incidenza di cancro al seno fino a 4 volte più alta nei siti che registrano la presenza di inceneritori.
Esistono rapporti che denunciano aumenti nelle anormalità congenite intorno agli inceneritori.
Le esposizioni precoci a sostanze tossiche e cancerogene, comprese le esposizioni prenatali, conducono, nell’arco della vita, al cancro con maggiore probabilità delle esposizioni simili che avvengono più tardi.
Accanto alle evidenti conseguenze dirette per la nostra salute, inoltre, accanto quindi ai costi che potremmo definire personali ed esistenziali, per una corretta valutazione del problema dobbiamo considerare i costi sociali ed economici (basti pensare alle spese della Sanità) dovuti all’incremento di malattie causati dalla vicinanza di inceneritori.

DANNEGGIA L’AMBIENTE IN MODO IRREVERSIBILE
I danni che la presenza di un inceneritore (e l’aumento del traffico pesante che dall’attività di un inceneritore viene generato) producono sul territorio sono di vario ordine e natura. L’evidente degrado estetico e biologico generato da un inceneritore ha pesanti conseguenze sull’economia e questo è vero, a maggior ragione, in un territorio come il Chianti, di evidente vocazione agricola e turistica, per il quale la qualità è diventata marchio conosciuto nel mondo. Allo stesso modo anche il valore degli immobili viene abbattuto dalla vicinanza di un inceneritore.

NON È CONVENIENTE E NON CREA OCCUPAZIONE
Il Trattamento Meccanico Biologico a freddo oltre a non emettere sostanze nocive, costa 75% in meno del trattamento per incenerimento.
Se per un inceneritore è richiesta una trentina di posti di lavoro, con il sistema di raccolta differenziata porta a porta e successivo riciclo si garantiscono un centinaio di posti di lavoro.

NON È UNA SOLUZIONE DEL PROBLEMA
Va notato che l’incenerimento non risolve il problema delle discariche dati i grossi volumi di cenere che vengono prodotti (circa 1/3 del peso) che poi devono essere smaltiti come rifiuti speciali e pericolosi con ingenti costi e pericolo per l’ambiente.

Bisogna, dunque, prendere atto che qualcosa va cambiato.
Sembrava possibile demandare ad altri responsabilità civili che appartengono, invece, a ciascuno di noi. Ci sembrava che in una società dove contano i grandi numeri una sola omissione, la nostra, non avrebbe fatto registrare alcun rilevante effetto.
Non è così.
Dobbiamo ora liberarci dell’apatia e convincerci che i nostri comportamenti quotidiani condizionano in modo importante il nostro ambiente e come un nostro atteggiamento esplicito nei confronti del problema può essere determinante.
Dai comportamenti virtuosi nascono delle abitudini. È più facile di quanto non appaia!

Esiste, infatti, un’alternativa concreta e non utopistica agli inceneritori.
Allo stato attuale i materiali riciclabili sono l’85% del totale dei rifiuti. I materiali necessari per la combustione (necessaria al processo di incenerimento) sono proprio la carta plastica e legno che è possibile riciclare.

L’alternativa all’incenerimento sarà quindi la riduzione della produzione di rifiuti, la raccolta differenziata (il sistema porta a porta è l’unico che ha garantito i risultati), il riciclaggio (già oggi è possibile far molto, ulteriori ricerche ed iniziative possono e devono essere promosse), il trattamento a freddo. Ora, alcune di queste iniziative SPETTANO al potere politico, altre a noi tutti, ogni giorno.

Ciò che NOI TUTTI possiamo GIÀ:
i rifiuti intanto non andrebbero prodotti:
scegliamo tra i prodotti di consumo quelli che non abbiano imballaggi (o il meno possibile) e privilegiamo il riutilizzo anziché l’usa e getta, ricominciamo ad utilizzare la “sportina” di antica memoria;
contribuiamo differenziando i rifiuti e conferiamoli adeguatamente;
se possibile utilizziamo la compostiera domestica per i rifiuti organici:

la si può richiedere gratuitamente alla SAFI, adottando la compostiera si ha inoltre diritto ad una riduzione sulla tariffa sui rifiuti (Numero verde SAFI: 800 139300).